Grazie Maestro per la splendida serata tra amici e per tutto quello che hai dato al calcio! Senza però dimenticare il campo che ancora calca con gli amici ed ex colleghi. Ancora una volta i nostri ragazzi vestiranno un kit gara Nike. Peccato davvero, perché continuiamo, tutto sommato, ad amare quel gioco imprevedibile, quei ragazzi ad inseguire un pallone; le maglie senza scritte e prive di loghi erano i simboli, modesti ma positivi, di un’identità forte, i segni di un’appartenenza alla propria città o regione, i colori di un amore sincero, generoso, disinteressato. I ragazzi di Maran, sospinti dalla presenza massiccia dei loro tifosi, partono a razzo, portandosi sul 2-0 dopo appena 19’ per via delle reti di Bergessio e Marchese. Ho preso queste decisioni per il bene del Calcio Catania, mi assumo ogni responsabilità”. Questa gente dovrebbe stare lontana cento chilomtri da Ascoli, purtroppo l’hanno pensata bene e il picchio village è di loro proprietà, quindi in un modo o nell’altro continueranno a stare tra i piedi. Il concetto esiste dagli anni ’30, quando i pantaloncini iniziarono ad essere indossati in modo accettabile al di fuori del campo sportivo. Nel caso in cui l’articolo sia stato messo all’asta, inserisci la tua offerta nel campo apposito e poi clicca sul pulsante Fai un’offerta, west ham maglia così da provare ad aggiudicarti la maglietta al prezzo che hai appena proposto.
«Non possiamo farlo», aveva risposto Marco Boglione quando gli era stato chiesto se volesse creare un marchio. «Lo sport mi è sempre piaciuto, giocavo un po’ a basket, a tennis senza maestro, però lo sport era il calcio e basta. L’inizio, devo dire, fu un po’ traumatico. La squadra è in salute e si vede anche in quel di Genova, con Bergessio e Barrientos che mettono al tappeto il Grifone. E PER TUTTO QUELLO CHE HANNO SUBITO LORO, GENTE DI SPORT, GRAZIE DONADONI, LUCARELLI, E TUTTA LA SQUADRA DEL CAMPIONATO 2014-2015… Per il Pata, grande rivelazione dell’annata, si tratta della quarta segnatura in campionato. Sei un grande appassionato di calcio? Anche se per la prima squadra quello non fu un grande anno, ma una stagione di transizione, a livello giovanile ci siamo tolti una bella soddisfazione». La settimana seguente al “Massimino”, contro il Milan di Allegri, si registra un altro scandalo: Legrottaglie porta avanti i suoi, ma poi l’arbitro Orsato prima espelle Barrientos per doppia ammonizione, poi convalida la rete del pareggio milanista di El Shaarawy, palesemente in fuorigioco. Barrientos segna la rete dell’1-0, ma al 95°, dopo un fallo inutile di Bellusci che concede a Sorrentino di mandare il pallone «in the box», arriva il beffardo pareggio rosanero firmato da Ilicic.
Al “Massimino” i viola passano in vantaggio con l’ex rosanero Migliaccio; in avvio di ripresa Legrottaglie sfrutta al meglio un’indecisione del portiere Neto e all’89° Lucas Castro sale in cielo e di testa firma la rete della vittoria. Il calendario dà una mano, proponendo sette giorni più tardi al “Massimino” lo scontro diretto contro i meneghini. Alla Juventus la vittoria non dà felicità, ma sollievo. Era una squadra forte quella Juventus Primavera, che è riuscita a imporsi in due manifestazioni in cui la vittoria bianconera mancava da molti anni. La sconfitta col Milan per 4-2, con i rossazzurri due volte in vantaggio e col 3-2 rossonero viziato da un fallo su Gomez non ravvisato, mette fine ai sogni europei. Successivamente, con l’affermazione del «five-a-side football» proposto dalla FIFA, finì per imporsi il calco linguistico «calcio a 5». Con l’avvento del nuovo millennio ha preso piede anche nell’italiano la parola «futsal» per definire il «calcio a 5», mentre per quanto riguarda il gioco del futbol de salón, gestito dalla AMF, viene in genere tradotto come «calcio da sala». Un’amarezza ampiamente cancellata da un inizio di girone di ritorno esaltante, inaugurato dalla vittoria sulla Roma firmata dal Papu Gomez. L’anno si chiude con l’incredibile sconfitta di Pescara, firmata da una punizione di Togni al 94° che coglie impreparato Andujar e aumenta nuovamente la distanza dalla sesta piazza (-7 dalla Roma).
Nonostante la sconfitta ed il successivo doppio 0-0 con Cagliari e Chievo, i punti di ritardo, a sei turni dalla conclusione, sono soltanto cinque. Dopo la sconfitta di Torino contro la Juve, giunta al 91° con Giaccherini (con l’azione del gol avviata fallosamente da Barzagli su Castro), si batte in scioltezza l’Udinese e ci si riporta nuovamente a -2 dal terzetto composto da Roma, Inter e Lazio. È il 1993-94 ed a Torino sbarca un giovanotto di belle speranze, dalla chioma riccioluta e dal destro mirabile. Il tris arriva puntuale nello scontro diretto contro la Fiorentina dell’ex Montella, in una delle gare più belle della stagione. Contro i rosanero, privi di Lo Monaco – che era stato sollevato dall’incarico da qualche mese -, i tifosi di casa pregustano una vittoria con vista europea che allo stesso tempo sarebbe fatale alla corsa salvezza dei «cugini» terzultimi. Il 5 maggio Bergessio rifila una tripletta al Siena portando a 51 il record di punti in Serie A, primato migliorato nelle ultime tre giornate con i pareggi contro Samp e Toro e con la vittoria sul Pescara firmata da Gomez. “È cambiato tutto per non cambiare nulla perché lui segue sempre la squadra e la routine è più o meno la stessa”, ha detto sua moglie Ilary tre giorni fa.
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