Prima i nostri dirigenti lo capiranno, prima il nostro calcio si risolleverà e tornerà ad essere leader in Europa e nel mondo. Essi possono essere sia centrali che esterni, a seconda del modulo scelto dall’allenatore. Nella seconda li vorremmo far salire a 200 o 300 con i partner». Una soluzione che trovò la migliore rappresentazione nella seconda metà dei ’90 anche grazie all’exploit della squadra ai Mondiali del 1998 (con un clamoroso terzo posto). Quarto posto per il Milan, che presenta una prima maglia “vibrante”, in onore all’energia della città meneghina. CHELSEA (prima maglia) – ufficiale – Il Chelsea ha lanciato ufficialmente la prima maglia per la prossima stagione, che combina il tradizionale blu e il bianco arancio. OLYMPIQUE MARSIGLIA (terza maglia) – ufficiale – Il terzo kit per la stagione 2023-2024 vanta un look sorprendente in nero e arancione, combinato con il bianco per i loghi. La terza degli olandesi è un omaggio a Bob Marley e alla sua canzone Three Little Birds (a proposito, ci sono anche loro), diventata inno dei tifosi ajacidi (la canzone viene suonata all’interno della Amsterdam Arena all’inizio di ogni secondo tempo) dopo un’altrimenti insignificante amichevole a Cardiff nel 2008. Difficile sbagliare la maglia, con un concept così.
La terza maglia del Chelsea in questa stagione è molto sorprendente in quanto si ispira alla maglia da trasferta dei Blues 1997/98 aggiungendo una base rosso chiaro e strisce verticali blu scuro in un gradiente. Una caratteristica peculiare dei club tedeschi è l’assenza di una formula predefinita per le maglie, di uno stile che si ripeta a oltranza: gli anni ’90 in casa Bayern si caratterizzarono per un largo uso del blu accanto al rosso, sia come dettagli che (nel 96/97) come strisce vere e proprie. Certezza che sarebbe stata assicurata da Perin o Consigli, che al momento fanno miracoli a Genova e Sassuolo pur di guadagnarsi la chiamata di un grande club o della Nazionale. La maglia della nazionale italiana per il 2024 è un capolavoro di design. Dai un’occhiata alle felpe della Nazionale Italiana anni 70 e 80; alle felpe di squadre di calcio italiane e estere o la felpa della New Team di Holly e Benji. Il nostro team indossa le maglie sportive di TD per le loro partite di calcio. Tra le maglie storiche e influenti nella storia del calcio non può mancare quella del River Plate, una maglia che adesso associamo spontaneamente alla banda rossa in diagonale su fondo bianco ma che – nel corso della storia – ha regalato anche soluzioni diverse.
Si sottolinea però, qui, un classico ancora lontano da ogni stravolgimento: una divisa degli anni ’70 con la banda rossa verticale (ispirata all’iconico Ajax) su sfondo blu. Il rapporto complesso degli USA col calcio, al di là di una MLS oggi più ricca e strutturata, ha regalato anche il breve contributo di Pelé: due anni ai Cosmos che ci hanno permesso di ammirare una divisa che sarebbe altrimenti passata in sordina. Per i vicecampioni del Mondo in carica, Nike mostra due novità. Il kit away, infatti, mostra un gradiente di tonalità, dal rosa al blu scuro, richiamando secondo alcuni il viola del metaverso, per coinvolgere anche le nuove generazioni. Una divisa suggestiva anche per il fatto che venne indossata (seppur per una sola amichevole) da Maradona: un vero Re Mida nel rendere memorabili le divise. La divisa da trasferta del Belgio per Euro 2024 è azzurra con inserti bianchi e oro. A parlarne, in una conferenza aperta in IED Milano, giovedì 20 febbraio, è Alberto Mariani in arte Rupert Graphic, Creative Designer per Errea e noto progettista di kit sportivi sperimentali che, insieme al giornalista Fabio Pisanu, metterà in evidenza come una maglia possa rappresentare non solo il brand di una squadra.
Precedentemente noto come First Division fino al 1992, maglie da calcio poco prezzo il campionato di calcio inglese è da allora conosciuto come Premier League. Il bello del calcio è che è una passione comune per tutta la famiglia. Le maglie delle squadre di calcio sono quindi molto più di semplici uniformi da gioco; rappresentano l’identità, la storia e la passione dei club e dei loro tifosi in tutto il mondo. Ci sono squadre che, per prestigio e forza economica, partono “avvantaggiate”: godono di una maggiore audience, hanno dalla loro un blasone, firmano contratti milionari con i kit supplier i quali, ovviamente, trattano questi club come i loro clienti migliori, a cui destinare le attenzioni migliori. L’azienda ha intrapreso una percorso teso a favorire una maggiore attenzione verso aspetti legati alla sostenibilità ambientale della propria produzione. Una volta approvata la bozza, avvieremo la produzione con i più alti standard di qualità. Sai qual è l’ultima volta che l’Alessandria è stata in Serie A?